Adorazione dei pastori
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La storia
Amico Aspertini era l'anticonformista della pittura bolognese. Vasari, autore delle celebri vite degli artisti, lo descrisse inquieto ed eccentrico, sempre intento a riempire taccuini di disegni di rovine e sculture dell'antica Roma. Quella fame di antico attraversa questa piccola nativita, dipinta su tavola intorno al 1530, dove la sacra famiglia si inginocchia tra frammenti di architettura classica invece che in una semplice stalla. I pastori si accalcano di lato, e l'intera scena ha quell'energia affollata e un poco nervosa che rese la sua opera strana ai contemporanei e curiosamente moderna per noi. E un quadro privato, da stipo, fatto per essere tenuto in mano e osservato da vicino piu che visto da lontano in una chiesa.
