
Paolo Veronese · PD
L'Annunciazione
Dettagli
La storia
La bottega di Veronese era un'impresa di famiglia. Ci lavoravano il fratello Benedetto e i figli Carlo e Gabriele, che dopo la morte del padre nel 1588 firmarono le tele come Haeredes Pauli, gli eredi di Paolo. Per questo, davanti ai dipinti di piccolo formato usciti da quella casa negli anni Ottanta del Cinquecento, la domanda su quante mani vi abbiano lavorato resta aperta, e riguarda anche questa Annunciazione.
Nel 1583 Veronese firmò e datò una grande Annunciazione per l'Escorial, il monastero palazzo che Filippo II stava costruendo vicino a Madrid. Nello stesso giro d'anni la bottega licenziava versioni ridotte del soggetto, fatte per le stanze private invece che per gli altari.
L'impianto veniva da lontano. L'angelo e la Vergine dentro un'architettura monumentale derivano da un'Annunciazione perduta di Tiziano, nota per l'incisione che Gian Giacomo Caraglio ne trasse nel 1537. La tela è oggi alla National Gallery of Art di Washington, arrivata con la collezione di Samuel Kress.




