
Rembrandt · PD
L'apostolo Paolo in meditazione
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La storia
Intorno al 1630 Rembrandt aveva poco più di vent'anni e lavorava ancora a Leida, la città dove era nato, in uno studio che divideva con il coetaneo Jan Lievens. I due dipingevano vecchi chini sui libri, in mezza luce, su tavole piccole come questa, meno di 50 centimetri di altezza. In quegli anni Constantijn Huygens, segretario del principe d'Orange, andò a trovarli nello studio e ne scrisse con stupore, prevedendo che avrebbero presto superato i pittori più celebri. Il vecchio qui è l'apostolo Paolo, e a dirlo è la spada appesa al muro dietro di lui, l'arma con cui la tradizione vuole che sia stato giustiziato a Roma. La tavola passò dalla raccolta dei principi vescovi di Würzburg e Bamberga a un'asta berlinese del 1882, e da lì a Norimberga.




