
Gsimonov · CC0
Il corpo di Cristo morto nel sepolcro
Dettagli
La storia
Holbein dipinse il corpo di Cristo appena deposto, disteso in uno spazio lungo e stretto come una bara. Nessuna aureola, nessun segno di divinità, soltanto un cadavere umano, con le ferite già livide e la carne che comincia a corrompersi. È un'immagine di crudo realismo, quasi insopportabile. Nel 1867 lo scrittore russo Fëdor Dostoevskij la vide a Basilea e ne restò pietrificato: la moglie racconta di averlo dovuto trascinare via, temendo che lo choc gli provocasse una delle sue crisi. Davanti a quel Cristo Dostoevskij mormorò che un quadro simile poteva far perdere la fede. Anni dopo lo fece comparire nel romanzo 'L'idiota', appeso in casa di uno dei personaggi.




