Sibilla Cumana

Sibilla Cumana


Dettagli

Anno
1450
Tecnica
affresco
Dimensioni
250 × 154 cm

La storia

Il ciclo disponeva nove figure celebri l'una accanto all'altra dentro nicchie dipinte, e tre di esse sono donne. Due stanno bene in una casa cristiana, Ester, dalla Bibbia, e Tomiri, una regina guerriera dell'antichità. La terza è compagnia più insolita. La Sibilla Cumana era una profetessa pagana, una sacerdotessa del mondo greco presso Napoli che, si diceva, pronunciava i suoi oracoli in una grotta. Si guadagnò il posto su una parete fiorentina del Quattrocento per una sola ragione. I cristiani del Medioevo leggevano una poesia del poeta romano Virgilio, scritta decenni prima di Cristo, come l'annuncio di un bambino che avrebbe portato una nuova età dell'oro, e attribuivano alle sibille l'aver presentito la venuta di Gesù. Quella convinzione rese una indovina pagana abbastanza rispettabile da stare accanto alla regina Ester. Castagno le dà lo stesso peso duro e scultoreo degli uomini, incassata nella sua nicchia come scolpita, un libro aperto tra le mani.

Tutto questo, in tasca. Scarica l'app.