
Paolo Veronese · PD
Cristo morto sorretto dagli angeli
Dettagli
La storia
Il museo di Boston richiama l'attenzione su un contrasto. Una luce fredda accentua il pallore della pelle di Cristo, e accanto c'è la mano calda e rosata dell'angelo che gli stringe il polso. Secondo il museo, una scala così raccolta e un tono così meditativo compaiono soltanto nelle opere tarde del Veronese, quelle degli anni Ottanta del Cinquecento, l'ultimo decennio della sua vita.
Il tema aveva una lunga storia a Venezia. Quasi un secolo prima Giovanni Bellini aveva dipinto più volte il Cristo morto sorretto dagli angeli. Il Veronese, celebre per le sue tele immense, affollate e piene di colore per i palazzi e le chiese della città, qui tiene soltanto il corpo e gli angeli, su una tela alta meno di un metro.
Il Museum of Fine Arts lo acquistò nel 1930 da Durlacher Brothers, mercanti d'arte di New York.




