
Albrecht Dürer · PD
I quattro apostoli: san Marco e san Paolo
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La storia
Johann Neudörffer, il maestro di scrittura di Norimberga che tracciò le iscrizioni di queste tavole, annotò che le quattro figure incarnavano i quattro temperamenti, i tipi fondamentali del carattere umano secondo la medicina del tempo, e disse di saperlo dallo stesso Dürer. In questa tavola Paolo sta davanti, con la spada e un libro chiuso, il malinconico dei quattro, grave e vigile. Dietro di lui Marco regge un rotolo ed è il collerico, l'irascibile. A rigore Marco non fu apostolo, e il titolo del museo lo chiama infatti evangelista. Il modo in cui Dürer accosta a coppie grandi figure di santi è stato messo in relazione con il trittico di Giovanni Bellini nella chiesa dei Frari a Venezia, che egli poté vedere durante il soggiorno del 1505-1507 e in uno dei cui sportelli compare proprio san Marco. I versetti ai piedi di questa tavola vengono dall'avvertimento di Paolo che negli ultimi giorni verranno tempi difficili, e dal Vangelo di Marco, contro gli scribi che amano passeggiare in lunghe vesti.




