Il colletto di pelliccia

Gustav Klimt · PD

Il colletto di pelliccia


Dettagli

Anno
1916
Tecnica
oil paint
Tipo
dipinto

La storia

L'albergatore viennese Josef Siller custodiva la sua collezione d'arte nell'Hotel e Café Siller, sulla riva del Canale del Danubio. L'11 aprile 1945 un bombardamento danneggiò gravemente l'edificio, e con quella raccolta andò perduto, a quanto si ritiene, anche questo quadro. Oggi lo conosciamo solo da fotografie in bianco e nero: un volto chiaro emerge dalla massa scura di un colletto di pelliccia, e in basso a destra si alza una mano. Dei colori non sappiamo quasi nulla, se non una parola. Nell'estate del 1917, mentre la Prima guerra mondiale entrava nel quarto anno, l'Austria-Ungheria mandò la propria arte moderna nella Svezia neutrale, in una galleria di Stoccolma, con opere di Klimt, Schiele e Kokoschka. Nel catalogo svedese il quadro compariva come «Blondin», la bionda, e la Fondazione Klimt vi legge una delle rare donne bionde della sua pittura.

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