
Ercole bambino soffoca i serpenti
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La storia
Nel 1740 il marchese Gerini ordinò a Pompeo Batoni due quadri pensati per stare insieme, uno con Ercole adulto davanti alla scelta fra virtù e piacere, l'altro con Ercole appena nato. Questo secondo fu firmato in basso a sinistra con le iniziali e l'anno, 1743.
L'episodio è quello delle serpi. Giunone sapeva di chi fosse figlio quel bambino, nato da Giove e dalla mortale Alcmena, e mandò due serpenti nella culla per ucciderlo nel sonno. Il piccolo li strozzò. Batoni lo racconta come un allarme notturno in casa, con Anfitrione che accorre reggendo la lucerna e Alcmena dietro di lui.
La coppia ebbe una discendenza in provincia. Nel 1791 un giovane pittore aretino, Fedele Acciai, copiò entrambe le tele, e le sue due copie stanno ancora ad Arezzo, nel palazzo della prefettura.




