
Pompeo Batoni
1708–1787 · Repubblica di Lucca · Classicismo
La storia
Nel Settecento un giovane gentiluomo britannico in Grand Tour voleva la prova di essere giunto a Roma, e l'uomo che gliela forniva era Pompeo Batoni. Il suo studio sfornava eleganti ritratti a figura intera di questi viaggiatori, in posa con disinvolta sicurezza tra statue antiche, rovine e cani di marmo.
Batoni era più di una macchina da souvenir. Era uno dei principali pittori di Roma, ammirato per il disegno limpido e il colore freddo, e trattava grandi commissioni religiose e mitologiche per papi e re accanto ai ritratti.
Sopravvivono centinaia dei suoi effigiati, un'intera galleria di aristocratici georgiani appoggiati a urne. Il suo «Colonnello William Gordon», avvolto nel tartan su uno sfondo romano, è tra i più riprodotti di essi.
Opere
13 opere
Achille e il centauro ChironePompeo Batoni, 1746
L'imperatore Giuseppe II con il granduca Pietro Leopoldo di ToscanaPompeo Batoni, 1769
Francis Basset, I barone de DunstanvillePompeo Batoni, 1778
Ercole al bivioPompeo Batoni, 1742
Ritratto di Abbondio Rezzonico, senatore di RomaPompeo Batoni, 1766
Ritratto di Charles John CrowlePompeo Batoni, 1762
Ritratto di papa Clemente XIII Rezzonico benedicentePompeo Batoni, 1760
Ritratto di Richard MillesPompeo Batoni, 1759
AutoritrattoPompeo Batoni, 1770
La CrocifissionePompeo Batoni, 1762
Ercole bambino soffoca i serpentiPompeo Batoni, 1743
Il ritorno del figliol prodigoPompeo Batoni, 1773
Vergine annunciataPompeo Batoni, 1737