
Il campo italiano dopo la battaglia di Magenta
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La storia
Il 23 settembre 1859 il governo provvisorio della Toscana bandì un concorso per quadri sulle giornate di Curtatone, Palestro, Magenta e San Martino. Fattori, che aveva 24 anni, presentò due bozzetti per Magenta. Uno era un assalto. L'altro era il carro delle suore di carità che portava via un ferito dal campo, e la commissione scelse quello.
La tela che ne venne è larga quasi 3 metri e mezzo, e viene dopo. Al centro il carro con dentro un soldato austriaco ferito, in fondo il fumo della battaglia ormai lontano, e sull'argine a destra gli ufficiali vincitori voltati di spalle. Per il terreno Fattori era salito in Lombardia con la moglie a vedere i luoghi. Il quadro fu esposto ancora incompiuto nel 1861 alla Esposizione Italiana di Firenze e finito e firmato l'anno dopo. Oggi sta al secondo piano di Palazzo Pitti, sopra gli antichi appartamenti granducali.




