
L'agà dei giannizzeri, comandante supremo dei giannizzeri
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La storia
All'inizio del Settecento l'ordine nelle strade di Istanbul era affidato a un militare. L'agà dei giannizzeri comandava la fanteria permanente dell'impero e, insieme al gran visir, rispondeva anche della quiete della capitale. Il suo quartier generale sorgeva vicino alla moschea di Süleymaniye e si chiamava Ağa Kapısı, la Porta dell'agà. Da lì partivano le pattuglie, lì arrivavano le notizie degli incidenti, e l'agà faceva sorvegliare i mercanti perché il pane e gli altri generi di prima necessità non mancassero e si vendessero al prezzo stabilito.
Nel dipinto è un vecchio dalla barba bianca, in piedi a figura intera sulla soglia di una porta, con un altissimo turbante bianco e una veste bianca sotto un mantello scuro foderato di pelliccia. In un angolo è dipinto il numero due. Sul retro, però, la scritta olandese indica tutt'altro dignitario, Capitijn Pacha, cioè il kapudan pascià, il grande ammiraglio della flotta ottomana. Il Rijksmuseum cataloga comunque la figura come l'agà dei giannizzeri.




