La libecciata

La libecciata


Dettagli

Anno
1882
Tecnica
olio su tavola
Dimensioni
28,5 × 68 cm

La storia

Il libeccio arriva da sudovest, caldo e carico di salsedine, e sulla costa sotto Livorno piega tutto quello che ci cresce sopra. Ad Antignano, poco fuori città, un gruppo di tamerici lo prende in pieno, e Fattori lo dipinse su una tavoletta nei primi anni Ottanta. Non c'è un episodio e non c'è nessuno. Un albero si piega quasi fino a terra sopra sassi, sabbia ed erba stenta, e dietro il mare è tutto bianco di frangenti.

Aveva passato i cinquant'anni e tornava su quel litorale da tre decenni. Quando morì, nell'agosto del 1908, la commissione che stava mettendo insieme la raccolta d'arte moderna della città comprò quasi subito la tavola da Giovanni Malesci, l'allievo che aveva ereditato lo studio. La perizia scritta per quell'acquisto diceva che da quella pianta Fattori aveva cavato la stessa forza di espressione che un altro avrebbe cavato da un volto umano.

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