
La liberazione di san Pietro
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La storia
Fino al 1931 questa tela si trovava a Copenaghen sotto il nome di Guido Reni, il pittore bolognese. Apparteneva al conte Adam Gottlob Moltke, cortigiano danese, e poi ai suoi eredi, che la custodivano nel loro palazzo di Amalienborg. Solo più tardi vi si riconobbe la mano di Hendrick ter Brugghen, e nel 1963 il Mauritshuis la acquistò con l'aiuto della Vereniging Rembrandt, un'associazione olandese che sostiene i musei. L'episodio viene dagli Atti degli Apostoli. Erode ha fatto gettare Pietro in carcere in catene, e di notte compare un inviato del cielo per svegliarlo e condurlo fuori. Ter Brugghen accosta i due volti fin quasi a toccarsi. L'angelo posa una mano sul petto del vecchio e indica verso l'alto, mentre Pietro, spaventato, stringe le mani incatenate. Firma e data, 1624, sono dipinte in alto, accanto alla spalla dell'angelo.




