Martirio di san Lorenzo
Dettagli
La storia
Quando questo marmo fu scolpito, intorno al 1617, chi lo fece era ancora un ragazzo, non ancora lo scultore che avrebbe trasformato Roma. Bernini aveva forse tra i 15 e i 19 anni e lavorava per un nobile fiorentino, Leone Strozzi. Scelse il santo di cui portava il nome, Lorenzo, colto nell'istante in cui viene arso vivo sulla graticola di ferro. Si osservi come le fiamme siano ricavate dallo stesso blocco del corpo, e come il santo si torca verso l'alto invece di guardare il fuoco. Il figlio dello scultore raccontò poi che, per rendere quel volto, il giovane Bernini avvicinò la propria gamba nuda ai carboni ardenti e studiò allo specchio la smorfia del dolore mentre disegnava. L'opera è più piccola del vero ed è rimasta a Firenze, dove oggi si trova agli Uffizi.




