
Artemisia Gentileschi · PD
Il martirio di san Gennaro nell'anfiteatro di Pozzuoli
Dettagli
La storia
Nella Napoli degli anni Trenta del Seicento, Artemisia Gentileschi guida una bottega assai richiesta ed è ormai celebre in tutta Europa. A quegli anni risale questa commissione per la cattedrale di Pozzuoli, voluta dal suo vescovo, Martín de León y Cárdenas. Erano tre tele destinate a sormontare gli stalli del coro, e questa è una di esse. Vi è raffigurato san Gennaro, patrono di Napoli, gettato con i suoi compagni alle fiere nell'anfiteatro romano di Pozzuoli. Il miracolo sta in questo: le belve non lo assalgono. Il leone, dipinto con sorprendente individualità, gli lambisce i piedi, e il santo resta illeso. Poco dopo sarà decapitato alla Solfatara. È una delle rare opere pubbliche di Artemisia in una chiesa, e pende ancora dove lei la collocò, sopra il coro della cattedrale.




