La storia
Nella notte tra il 16 e il 17 maggio 1964 un incendio devastò la cattedrale barocca del Rione Terra, il promontorio di tufo nel cuore di Pozzuoli, appena a ovest di Napoli. Quando il fumo si diradò, le mura bruciate rivelarono ciò che avevano avvolto per secoli, le colonne di marmo di un tempio romano dedicato all'imperatore Augusto, trasformato in chiesa molto tempo prima.
Il restauro durò cinquant'anni. Il Duomo di San Procolo riaprì nel 2014, ancora come chiesa officiata, con le colonne antiche ora visibili accanto agli spazi barocchi ricostruiti e al vetro moderno.
Per chi ama l'arte, il motivo della visita è Artemisia Gentileschi, la pittrice nata a Roma che allora lavorava a Napoli. Tra il 1635 e il 1637 il vescovo Martín de León y Cárdenas le commissionò tre grandi tele per il coro. Una mostra san Gennaro, patrono di Napoli, illeso tra le belve proprio nell'anfiteatro di Pozzuoli. Un'altra presenta san Procolo, patrono della città, con la madre Nicea, e la terza è un'Adorazione dei Magi. Danneggiati dal fuoco, i dipinti trascorsero decenni a Napoli per il restauro e tornarono al loro posto quando il Duomo riaprì.


