Eccidi di Mantova
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La storia
La cosa più eloquente di questa tavoletta, 18 per 30 centimetri, sta sul rovescio. C'è una dedica scritta a mano in corsivo, ALL'EGREGIO MAGGIORE TABACCHI IN SEGNO DI STIMA, firmata Giovanni Costa. Costa era il pittore romano che spingeva Fattori a dipingere dal vero, Tabacchi un ufficiale garibaldino. Il quadretto pare sia passato da Fattori a Costa a Firenze, e da Costa al maggiore.
Sul davanti ci sono soldati e civili mescolati, armi, un fatto di sangue. Mantova nel 1859 era una delle fortezze del Quadrilatero rimaste all'Austria e il suo nome portava con sé una memoria lunga di condanne e rappresaglie. Che cosa stia succedendo di preciso è discusso da chi se ne è occupato: la lettura che vi riconosceva l'uccisione di una famiglia è stata contestata, e la scheda del museo lascia il soggetto aperto, limitandosi a registrare soldati, civili e armi.




