
L'assassinio di Patrona Halil e dei suoi compagni ribelli
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La storia
Il 28 settembre 1730 a Istanbul scoppiò una rivolta guidata da Patrona Halil, un marinaio di origine albanese. Nel giro di pochi giorni il sultano Ahmed III cedette il trono al nipote Mahmud I, e per due mesi i ribelli si comportarono quasi come un secondo governo. Pretendevano cariche e favori, e Patrona Halil arrivò a far nominare principe di Moldavia un macellaio greco che gli aveva prestato del denaro. Quell'uomo non assunse mai davvero la carica.
Il 25 novembre il nuovo sultano convocò i capi a palazzo con un pretesto, e lì vennero uccisi uno dopo l'altro. Vanmour mette sulla stessa tela diversi momenti di quella giornata. A destra Patrona Halil viene sopraffatto, a sinistra giace già morto il servitore che gli teneva il cavallo. Al centro il gran visir esce da una porta insieme a uno dei giudici supremi e a un tesoriere, mentre un ufficiale della guardia impartisce ordini a una schiera di giannizzeri in assetto da combattimento.




