
https://www.museodelprado.es/en/the-collection/art-work/the-purification-of-the-midianite-virgins/6f60b6af-4db1-412c-8379-9d8bb8c413f3 · CC-BY-SA-4.0
La purificazione delle vergini madianite
Dettagli
La storia
Nel 1651 Velázquez comprò a Venezia sette tele per Filippo IV, e arrivarono a Madrid come un insieme. Il catalogo del Prado dice che con ogni probabilità un insieme non lo furono mai. Sei sono lunghe e basse, alte circa 58 centimetri, pensate per correre lungo una parete. Questa è la settima, un ovale di oltre tre metri. Ed è anche più tarda delle altre: il museo la colloca nell'ultimo quarto del Cinquecento e assegna gran parte dell'esecuzione a Domenico Tintoretto, figlio di Jacopo, che lavorava nella stessa bottega. Il soggetto viene dal libro dei Numeri. Dopo la campagna contro Madian tutto il bottino andava purificato, il metallo con il fuoco e l'acqua, le persone aspettando sette giorni fuori dall'accampamento. Il titolo del Prado nomina il botín, la preda stessa, che le versioni abbreviate del titolo lasciano cadere, e il museo indicizza la tela con un calderone, una cesta e dei gioielli.




