
Nicolas Poussin · PD
Il ratto delle Sabine
Dettagli
La storia
Poussin dipinge questa tela a Roma verso il 1637. Francese di nascita, viveva da tempo nella città, immerso nello studio delle rovine e della scultura antica, e il soggetto viene dalla leggenda delle origini di Roma. Alla città appena fondata mancavano le donne, così Romolo invitò i vicini Sabini a una festa e, a un segnale convenuto, ordinò ai suoi uomini di ghermire le fanciulle tra la folla. Guardate a sinistra, la figura che si erge sul tumulto avvolta in un manto rosso. È Romolo, e il mantello alzato è quel segnale. Tutto ciò che accade sotto di lui è l'attimo successivo. Poussin blocca il panico in una scena quasi architettonica, ogni corpo teso disposto con la stessa cura delle colonne sullo sfondo. Lo affascinava l'antica idea che la disposizione di una scena potesse suscitare un'emozione precisa, come fanno i modi musicali, e costruì il quadro su quella teoria. Trattò il tema in due versioni in quegli anni. La prima è oggi a New York, con il tempio posto di scorcio. Qui girò gli edifici di fronte a noi, e la scena si legge come un palcoscenico visto dal posto migliore.




