Il ritorno del figliol prodigo

Il ritorno del figliol prodigo


Dettagli

Artista
Guercino
Anno
1627
Tecnica
olio su tela
Dimensioni
125 × 163 cm

La storia

La data di questa tela è frutto di una deduzione. Nel 1968 lo studioso Denis Mahon la collocò intorno al 1627 o 1628, accostandola alle scene che il Guercino dipinse proprio nel 1627 nel duomo di Piacenza, con la stessa composizione ferma ed equilibrata. La parabola è quella del Vangelo di Luca. Il figlio minore, dopo aver sperperato l'eredità, torna a casa e il padre lo riaccoglie. Il pittore affrontò il tema molte volte, già nel 1618 e nel 1619 per due cardinali e ancora nel 1654 per un arcivescovo. Qui il padre stringe la spalla nuda del giovane che si toglie gli stracci, un servo porta abiti puliti e un cane gli salta addosso festoso. Il quadro era a Roma presso i Lancellotti almeno dal 1770, e nel 1818 Camillo Borghese lo acquistò insieme ad altre quattro opere.

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