Il ritorno del figliol prodigo

Il ritorno del figliol prodigo


Dettagli

Artista
Guercino
Anno
1617
Tecnica
olio su tela
Tipo
dipinto
Dimensioni
192 × 203 cm

La storia

Nel 1616 Alessandro Ludovisi, arcivescovo di Bologna e futuro papa Gregorio XV, arrivò in Savoia come nunzio straordinario. Carlo Emanuele I era in lite con la Spagna per il Monferrato, marchesato al confine orientale del ducato, e a Ludovisi toccava comporre la contesa. L'anno seguente, a Bologna, fece dipingere questa tela al Guercino. Come sia arrivata a Torino non è documentato. Il museo ipotizza che i buoni rapporti di Ludovisi con la corte, e in particolare con il cardinale Maurizio, figlio del duca, abbiano fatto da tramite, e già nel 1631 il quadro compare nell'inventario delle collezioni sabaude.

Il figliol prodigo è inginocchiato sulle scale della casa paterna a chiedere perdono per il denaro dissipato. Il museo riconosce Caravaggio dietro due delle figure. Il giovane richiama i pellegrini inginocchiati della Madonna dei Pellegrini in Sant'Agostino a Roma, e il servo alle spalle del vecchio padre veste come il ragazzo della Buona ventura del Merisi, oggi al Louvre.

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