
Il cavallino
Dettagli
La storia
Nel 1505 Dürer incise due cavalli, pensati per essere guardati insieme. Questo è il più piccolo, e la data compare sul muro, sopra un braciere che fuma. L'animale sta di profilo in uno spazio di pietra angusto, una zampa anteriore sollevata, la coda stretta in un nodo. Accanto cammina un soldato con un elmo fantasioso a forma di farfalla, alette agli stivali e una picca, un po' affannato nel tenergli dietro. Qualcuno vi ha visto Mercurio, qualcun altro Perseo, ma nessuna delle due identificazioni ha convinto. Erwin Panofsky, il grande studioso di Dürer, leggeva la scena come un'allegoria. Il cavallo focoso sono gli appetiti dei sensi, la fiamma del braciere è la luce della ragione, e il muro che sbarra la strada ha qualcosa di carcere, dove l'intelletto tiene a freno l'istinto. La posa di profilo con lo zoccolo alzato risale ai cavalli di bronzo dell'antichità, che scultori italiani come Donatello avevano riportato in vita pochi decenni prima. Il foglio di Boston è una delle molte impressioni tirate da questa lastra. Entrò nel museo nell'aprile del 1882, dono del collezionista bostoniano George Washington Wales.




