La sfinge e la chimera

John Singer Sargent · PD

La sfinge e la chimera


Dettagli

Anno
1921
Tecnica
olio
Tipo
dipinto
Dimensioni
302,58 × 234,31 cm

La storia

Flaubert lavorò a più riprese per un quarto di secolo alla Tentazione di sant'Antonio, un libro in cui davanti all'eremita del deserto sfilano, in un'unica lunga notte, dèi, eresiarchi e mostri. Verso la fine due di loro si incontrano davanti a lui. La Sfinge è l'Ignoto e dice di custodire il suo segreto, con lo sguardo fisso su un orizzonte irraggiungibile mentre il mare si rivolta e le città crollano. La Chimera è la Fantasia, leggera e gioiosa, che apre agli uomini prospettive abbaglianti, progetti di felicità e sogni di gloria. Poi ciascuna rivolge all'altra una sola frase. O Fantasia, portami via sulle tue ali e scaccia la mia tristezza, chiede la Sfinge. O Ignoto, risponde la Chimera, sono innamorata dei tuoi occhi. Secondo la guida pubblicata dal museo nel 1922, fu questo passo a suggerire a Sargent il tema di uno dei quattro grandi dipinti ovali della cupola. La sua Sfinge è una testa di pietra su un blocco a forma di piramide, con il copricapo e la possente zampa artigliata della Grande Sfinge di Giza, il volto sollevato. La Chimera le si libra vicinissima, una donna dai capelli al vento con ali al posto delle braccia, e alle caviglie le pendono catene spezzate.

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