
La visione di san Girolamo
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La storia
Che io mangi, che io beva o che faccia qualsiasi altra cosa, mi pare sempre di sentire nelle orecchie la tromba del Giudizio universale. Per secoli queste parole sono state attribuite a san Girolamo, e i pittori ne hanno fatto una scena. Il Guercino mostra il vecchio eremita che trasale mentre un angelo suona la tromba sopra di lui, con un teschio e un libro nell'angolo in basso a destra. È un quadro piccolo, largo meno di mezzo metro, dipinto verso il 1619 o il 1620.
Nel 1623 apparteneva al cardinale Ludovico Ludovisi, nipote di papa Gregorio XV. Passò poi a Everhard Jabach, banchiere di Colonia diventato uno dei grandi collezionisti di Parigi, e nel 1662 a Louis-Henri de Loménie de Brienne, segretario di Stato di Luigi XIV. Nel 1685 il re lo comprò per 671 lire, e nel 1709 era appeso nella sua Piccola Galleria a Versailles.




