Ninfee - Riflessi di alberi

Claude Monet · PD

Ninfee - Riflessi di alberi


Dettagli

Anno
1920
Tecnica
olio su tela
Tipo
dipinto
Dimensioni
200 × 850 cm

La storia

Dei salici sulla riva, qui, restano soltanto i riflessi: lunghe ombre verticali blu e viola che scendono nell'acqua. Le foglie delle ninfee galleggiano in un verde azzurro spento, e pochi piccoli fiori, rosa, bianchi e gialli, catturano la poca luce. Due pannelli accostati, lunghi circa otto metri e mezzo, chiudono a ovest la seconda sala, e per tono è una delle composizioni più scure del ciclo. Dall'altra parte della sala, proprio di fronte, si stendono «I due salici», la più lunga di tutte. Monet lavorò a queste tele mentre la vista gli veniva meno. Nel maggio 1922, poco dopo aver firmato la donazione allo Stato, scrisse che avrebbe dovuto rinunciare al lavoro. La cataratta gli velava gli occhi e alterava i colori che percepiva. L'amico Clemenceau, ormai lontano dal governo, lo spinse a farsi operare. L'intervento avvenne nel 1923, e qualche mese dopo Monet dipingeva di nuovo. Continuò a ritoccare le grandi tele nel suo atelier di Giverny fino alla morte, nel dicembre 1926.

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