
Venere abbandonata
Dettagli
La storia
Intorno al 1850 Böcklin compì il suo primo viaggio in Italia, e in un'opera fino ad allora puramente paesaggistica cominciarono a insinuarsi figure classiche. Questa Venere risale a quei primi anni, ma senza data certa. Di solito la si colloca semplicemente negli anni Cinquanta dell'Ottocento. È la dea dell'amore mostrata sola e senza séguito, l'«abbandonata» del titolo. Un quadro piccolo e privato di un pittore che stava ancora insegnando a se stesso il mondo mitologico dei suoi decenni italiani. I tritoni, le ninfe e gli dèi dei boschi che affolleranno le sue tele più tarde qui non ci sono ancora. È una delle prime volte in cui posò una dea antica del tutto sola.




