
Peter Paul Rubens · PD
Venere e Adone
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La storia
Il poeta romano Ovidio narra come Venere, ferita per sbaglio da una freccia del figlio Cupido, si innamori del giovane cacciatore Adone. Rubens sceglie l'istante in cui lei cerca di trattenerlo: lo abbraccia prima che parta per la caccia, mentre Cupido gli si aggrappa alla gamba, e lo mette in guardia. Adone non l'ascolta, insegue un cinghiale e muore incornato. Rubens era tornato ad Anversa nel 1608, dopo otto anni trascorsi in Italia e in Spagna, dove aveva studiato da vicino Tiziano. Del maestro veneziano riprende l'impianto e il calore delle carni, e li rifà a modo suo, con corpi più pieni e un gesto più incalzante. La piccola cagna da caccia che tira il guinzaglio ai piedi di Adone indica già il bosco dove lo attende la morte.




