
Titian and workshop · PD
Venere e Adone
Dettagli
La storia
È una delle varie repliche uscite dalla bottega di Tiziano di un soggetto che ebbe ampia fortuna, e la cui versione più celebre, dipinta per Filippo II, è oggi al Prado. Tiziano si ispira alle Metamorfosi di Ovidio per una scena inedita, Adone che si sottrae all'abbraccio di Venere, mentre lei lo supplica di non partire per la caccia, presaga della morte che lo attende. Il museo data questa tela intorno al 1560. A distinguerla è il cappello di Adone, un berretto sbarazzino con la piuma che compare solo in poche altre versioni, una delle quali alla Dulwich Picture Gallery di Londra, e che lo studioso Harold Wethey trovava ridicolo. Il quadro appartenne poi allo zar Paolo I di Russia. Il mercante veneziano Pietro Concolo lo riportò in Italia da San Pietroburgo, il principe Giovanni Torlonia lo acquistò per la sua raccolta romana, e nel 1892 la collezione Torlonia passò allo Stato.

