
Venere e Amore
Dettagli
La storia
Nel 1524 Strasburgo, la città dove lavorava Hans Baldung, stava passando alla Riforma, e in gran parte della Germania meridionale i contadini si sollevavano. Nel pieno di quella disputa sulla fede, Baldung dipinse una dea nuda alta più di due metri. Venere si erge su una tavola di tiglio larga appena 84 centimetri, così che il suo corpo chiaro riempie quasi tutto il dipinto su un fondo scuro. Accanto a lei il figlio Amore, il piccolo dio del desiderio. Tiene una freccia in fiamme, segno dell'amore ardente, e ha gli occhi bendati, seduto su una sfera. La benda racchiude il senso dell'opera. Se il bambino potesse vedere, diceva l'antico insegnamento, saprebbe che l'amore di Dio dura più a lungo dell'amore fra due persone. È dunque un sermone in veste di nudo, il corpo più seducente che Baldung sapesse dipingere, accompagnato da un monito: il desiderio che accende è la cosa minore. La sfera sotto Amore rappresenta la verità, l'unica cosa su cui il bambino cieco è seduto senza vederla.





