
Venere e Cupido
Dettagli
La storia
Questa Venere distesa è una citazione consapevole. Allori la costruì a partire dai grandi modelli fiorentini che poteva studiare da vicino, la posa sensuale che discende dal suo maestro Bronzino e il gioco malizioso fra la dea e il figlio Cupido ripreso da un celebre disegno di Michelangelo. Attorno al 1570 aveva accesso a collezioni che custodivano proprio quel genere di dipinti su cui esercitarsi. Il soggetto non era innocente. Si ritiene che il quadro sia stato eseguito per Francesco de' Medici a celebrare il suo amore per Bianca Cappello, l'amante che avrebbe poi sposato, una mitologia erotica per una stanza privata. Cupido si lascia disarmare e ricambia lo sguardo della dea, e tutta la scena è levigata fino a quella finitura fredda e smaltata che il gusto fiorentino ancora prediligeva.




