Venere incoronata da Amore

Venere incoronata da Amore


Dettagli

Tecnica
olio su tela
Dimensioni
82 × 112,5 cm

La storia

Nella Sala di Ercole della Galleria Borghese, Venere è distesa su un drappo rosso, con un panno bianco sui fianchi, mentre Amore, in piedi alle sue spalle, le cinge il capo con una corona di fiori. A sinistra, oltre un davanzale su cui posano due colombe bianche si apre un paesaggio di alberi e colline lontane. La studiosa Patrizia Tosini ha indicato come precedente più vicino la «Venere con il suonatore di liuto» di Tiziano, nota in due versioni, a Cambridge e a New York. Là un musicista siede ai piedi del letto, qui è scomparso. Il critico Roberto Longhi nel 1928 restituì il quadro a Giuseppe Cesari, e il museo conserva questa attribuzione, sebbene Tosini abbia pensato a un intervento della bottega per il volto del putto e per lo sfondo. La tela è anteriore al 1607, quando i dipinti del pittore furono sequestrati per ordine di Paolo V e passarono al nipote del papa, il cardinale Scipione Borghese.

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