
Peter Paul Rubens · CC0
Venere frigida
Dettagli
La storia
Nel 1614 Rubens è tornato ad Anversa da quattro anni e dirige la bottega più affollata dell'Europa settentrionale. Questo è uno dei pochi quadri che si prese la briga di firmare e datare. Il titolo, Venere fredda, nasce da un verso del commediografo latino Terenzio: senza Cerere e Bacco, cioè senza cibo e vino, l'amore si raffredda. Così la dea se ne sta rannicchiata a tremare, mentre un piccolo Cupido le si stringe addosso per scaldarsi e un satiro spunta alle sue spalle con un corno colmo di frutta. Rubens aveva passato otto anni in Italia, e la posa accovacciata di Venere è ripresa quasi alla lettera da un marmo antico che aveva studiato nella collezione dei Gonzaga, a Mantova. Ai suoi piedi le frecce dell'amore giacciono sparse sul terreno.




