Il ciclo pittorico della Tomba François

Il ciclo pittorico della Tomba François


Dettagli

Artista
Pittore etrusco ignoto (età classica)
Anno
-330
Tecnica
pittura su intonaco steso sul tufo (pittura parietale), staccata dalle pareti della tomba nel XIX secolo e montata su pannelli (ciclo di 37 pannelli)
Tipo
pittura murale

La storia

Il 1° maggio 1857 Alessandro François, archeologo fiorentino, scavava a Vulci, allora nello Stato Pontificio, nella necropoli di Ponte Rotto, sui terreni del principe Alessandro Torlonia. Trovò una tomba scavata nel tufo, con le camere raccolte attorno a un grande vano centrale e le pareti interamente dipinte. Apparteneva ai Saties, una delle famiglie più in vista della Vulci etrusca, e il museo data le pitture tra il 340 e il 320 a.C.

Pochi anni dopo il principe le fece staccare dalle pareti, divise in pannelli, e trasferire a Roma. Per oltre un secolo e mezzo rimasero nella collezione privata dei Torlonia, visibili solo in rare occasioni, come una mostra del 2004. Lo Stato provò ad acquistarle già nel 1914, ma ci è riuscito soltanto nel maggio 2026, per 15 milioni di euro. Dalla fine di giugno 2026 i 37 pannelli sono esposti qui, ricomposti come dovevano apparire negli ambienti della tomba.

L'immagine ne mostra uno, il duello tra Eteocle e Polinice, i figli di Edipo che si uccisero a vicenda per il trono di Tebe.

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