
Lavandaie
Dettagli
La storia
Nel gennaio del 1909 la Werefkin fu tra i fondatori della Nuova Associazione degli Artisti di Monaco, la cui circolare di fondazione, scritta da Kandinskij, chiedeva un'arte capace di dare forma all'esperienza interiore. A differenza degli amici Kandinskij, Münter e Jawlensky, negli anni di intenso lavoro comune che seguirono, fino al 1914, lei rimase fedele alla figura e a una maniera simbolista che andava elaborando dal 1906 circa. Questo quadro, dipinto intorno al 1909, mostra che cosa prese dai Nabis, i seguaci francesi di Gauguin, che costruivano l'immagine con semplici campiture di colore chiuse da contorni scuri. Lo sguardo va prima al blu intenso della tinozza, appoggiata a un'aiuola fiorita e sorretta dalle due donne in primo piano. Quel blu ritorna nei loro grembiuli e nel cielo grigio-azzurro. Due lavandaie ci voltano le spalle nella stessa identica posa, una davanti e una più indietro, e a destra uno scarlatto e un rosso mattone si accendono contro il grigio-azzurro. Come quasi tutti i suoi dipinti è a tempera, e non è firmato.

