
Wieńczysława Barczewska, Madame de Jurjewicz
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La storia
Nel 1860 a Parigi viveva una folta comunità polacca in esilio. Dopo il fallimento dell'insurrezione del 1830-1831 contro il dominio russo, migliaia di polacchi, molti dei quali nobili, si erano stabiliti in Francia. Tra loro trascorse gran parte della vita Madame de Jurjewicz, nata Wieńczysława Barczewska. Quell'anno posò per Franz Xaver Winterhalter, il ritrattista prediletto delle corti europee, che firmò la tela con il proprio nome, quello della città e la data.
È seduta in un abito bianco con uno scialle di pizzo nero, una mano sollevata verso i capelli, e l'intera composizione è racchiusa in un ovale. Posa e formato ricordano i ritratti aristocratici del Settecento. Il Museum of Fine Arts di Boston indica proprio i capelli, scuri e sciolti, come il dettaglio che colloca il quadro in pieno Ottocento.
Il ritratto rimase in collezioni francesi per oltre un secolo. Nel 1928 una contessa francese lo prestò a una mostra parigina dedicata ai ritratti di dame del Secondo Impero dipinti da Winterhalter, e il museo lo acquistò nel 1998.




