La donna e il bambino (Madre e figlio)
Dettagli
La storia
Nel 1922 la guerra era finita da quattro anni e gran parte dell'Europa si ricostruiva con nuove fabbriche e nuove macchine. Léger, che aveva servito nelle trincee, portò quel mondo in uno dei temi più antichi dell'arte occidentale. Questa madre e questo bambino sono costruiti con cilindri e coni levigati, le membra tornite come pezzi usciti da un tornio, su fasce piatte di nero, grigio e colore. La critica aveva un nome per questa maniera, il tubismo. La tela è grande, larga più di due metri, e le due figure la riempiono di una quiete monumentale che rispondeva a ciò che molti artisti cercavano in quegli anni, un ritorno a forme salde e ordinate dopo il caos. Il volto della donna è un ovale netto, quasi senza espressione, e il bambino sta rigido e diritto tra le sue braccia, come un'altra delle forme lisce che lo circondano.

