Centauro giovane

Centauro giovane


Dettagli

Anno
127
Tecnica
marmo bigio morato
Tipo
scultura

La storia

Nel dicembre 1736 monsignor Giuseppe Alessandro Furietti, prelato bergamasco che scavava a Villa Adriana presso Tivoli, trovò questo centauro insieme a un compagno più anziano. Divennero il vanto della sua collezione, e se li tenne. Papa Benedetto XIV, che in quegli anni arricchiva il nuovo museo del Campidoglio, sembra si aspettasse un dono che non arrivò mai, e finché regnò Benedetto, Furietti non ottenne la porpora cardinalizia. Gliela concesse nel 1759 il papa successivo, Clemente XIII. I centauri rimasero quasi 30 anni nelle stanze romane di Furietti. Alla sua morte gli eredi li vendettero insieme a un mosaico dello stesso scavo, e nel 1765 Clemente XIII li donò al Museo Capitolino.

Questo è giovane e ride. Dal braccio sinistro pende una piccola pelle di animale, nella destra stringe un nodoso bastone pastorale, segno del mondo di Dioniso, e sul sostegno sotto il ventre sono scolpiti un ramo di pino e una siringa, il flauto di Pan. Come il compagno è scolpito in un raro marmo grigio scuro, il bigio morato, cavato a Capo Tenaro, la punta meridionale della Grecia continentale. Il mosaico arrivato con loro, con le colombe che bevono da una coppa, si trova anch'esso in questo palazzo.

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