
La storia
Nel 1813 Francesco Hayez, giovane pittore veneziano che studiava a Roma, vinse un concorso finanziato dallo scultore Antonio Canova. Il tema era un nudo maschile a grandezza naturale, e la tela vincitrice, l'Atleta trionfante, è ancora all'Accademia di San Luca, l'istituzione che organizzò la gara.
I concorsi erano al centro della vita di questo luogo. I pittori di Roma avevano una compagnia di San Luca, patrono degli artisti, già alla fine del Quattrocento, e un breve papale del 1577 le permise di diventare accademia. Il pittore Federico Zuccari ne fu il primo principe nel 1593, e per generazioni l'accademia bandì premi per giovani artisti, i Concorsi Clementini. La collezione è nata da questa comunità di membri, con circa 500 ritratti e un ricco fondo di disegni.
Tra i quadri che il visitatore incontra c'è un autoritratto del 1577 di Lavinia Fontana, la pittrice bolognese, seduta a uno strumento a tastiera con una fantesca accanto. Ci sono dipinti attribuiti a Tiziano e una Madonna col Bambino e angeli del pittore fiammingo Antoon van Dyck.
Per secoli l'accademia ebbe sede accanto al Foro Romano. Quando la sede di via Bonella fu demolita per il nuovo viale attraverso i Fori Imperiali, nel 1934 si trasferì a Palazzo Carpegna, a pochi passi dalla Fontana di Trevi. L'architetto barocco Francesco Borromini aveva rimaneggiato il palazzo, e la sua rampa elicoidale sale ancora dal pianterreno ai piani superiori.
