Collezione Amalita

Collezione Amalita

Buenos Aires, Argentina · Sito web


La storia

Nel maggio 1980, a un'asta a New York, un'acquirente argentina pagò 6,4 milioni di dollari per Giulietta e la nutrice di J. M. W. Turner, il pittore inglese della luce e del clima. Era allora un prezzo record per un dipinto all'asta. L'acquirente era Amalia Lacroze de Fortabat, per gli argentini Amalita, che guidava Loma Negra, il maggior cementificio del paese. Oggi il quadro è esposto nel museo che lei fece costruire per la sua collezione sui moli di Puerto Madero, a Buenos Aires.

Turner lo dipinse nel 1836 e spostò gli amanti di Shakespeare da Verona a Venezia. Giulietta e la nutrice sono piccole figure su un tetto che guardano piazza San Marco sotto i fuochi d'artificio. I critici lo derisero, uno lamentò che le due stessero appollaiate come passeri su un tetto, e il diciassettenne John Ruskin, poi il maggiore critico dell'età vittoriana, scrisse una replica in difesa di Turner.

Il museo ha aperto nell'ottobre 2008, in un edificio dell'architetto di origine uruguaiana Rafael Viñoly. Le sue sale di vetro e acciaio stanno sotto un tetto di lamelle mobili in alluminio che si aprono e si chiudono seguendo la posizione del sole, una richiesta della stessa Fortabat. All'interno ci sono il ritratto che le fece Andy Warhol, opere di Marc Chagall e Salvador Dalí e un'intera sala dedicata ad Antonio Berni, il pittore argentino di Juanito Laguna, il ragazzino delle baraccopoli.

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