
La storia
Quando Henri de Toulouse-Lautrec morì nel 1901, sfinito a 36 anni, il mondo dell'arte parigino non sapeva bene cosa fare delle centinaia di opere lasciate nel suo studio. Sua madre, la contessa Adèle, le offrì alla sua città natale, Albi, città della cattedrale nel sud della Francia, e la città le sistemò nel Palais de la Berbie, un ex palazzo vescovile simile a una fortezza, con muri spessi un metro accanto al fiume.
Il risultato è la più grande collezione al mondo delle sue opere, oltre mille pezzi. Lo si può seguire dai primi studi di cavalli ai manifesti e ai dipinti di Montmartre che lo resero celebre, le ballerine, il cantante Aristide Bruant con la sua sciarpa rossa e le donne dei cabaret e delle case chiuse di Parigi ritratte senza lusinghe né giudizio.
Il vecchio palazzo conserva i suoi giardini formali a terrazze sopra il Tarn, disegnati molto prima che i dipinti arrivassero.
Collezione
31 opere
La contessa Adèle de Toulouse-LautrecHenri de Toulouse-Lautrec, 1882
La lezione di cantoHenri de Toulouse-Lautrec, 1882
Due cavalli e uno stalliereHenri de Toulouse-Lautrec, 1880
Due cavalli condotti a manoHenri de Toulouse-Lautrec, 1882
Un dog-cartHenri de Toulouse-Lautrec, 1880
Veduta del bacino di Arcachon presa dalla prua dello yacht CocoricoHenri de Toulouse-Lautrec, 1889