
La storia
Il Museo di Belle Arti di Gand sostiene di essere il più antico museo del Belgio, la sua collezione aperta al pubblico per la prima volta nel 1802. Va dalle tavole medievali all'inizio del Novecento, in un edificio neoclassico accanto al parco cittadino.
Il suo dipinto più discusso è un affollato e beffardo Cristo portacroce, un cerchio di volti grotteschi che si serrano attorno a Cristo e alla Veronica in lacrime. A lungo fu celebrato come opera tarda di Hieronymus Bosch. La maggior parte degli studiosi oggi ne dubita, datandolo dopo la sua morte e assegnandolo a un seguace che dipingeva alla sua maniera, e la questione di quale sia davvero la mano che lo eseguì è diventata parte del fascino del quadro.
Negli ultimi anni il museo ha ospitato anche il lungo restauro del Polittico di Gand dei fratelli van Eyck, proveniente dalla vicina cattedrale, condotto in uno studio dalle pareti di vetro dove i visitatori potevano osservare i restauratori riportare alla luce il colore originale.
Collezione
8 opere
La salita al CalvarioHieronymus Bosch, 1510
Ritratto di una cleptomaneThéodore Géricault, 1820
San GirolamoHieronymus Bosch, 1500
Le stimmate di san Francesco d'AssisiPieter Paul Rubens, 1633
Maria MaddalenaAlfred Stevens, 1887
Ritratto di Marguerite van MonsThéo van Rysselberghe, 1886
Una lettura di Émile VerhaerenThéo van Rysselberghe, 1903
Un levriero che cattura un giovane cinghialeFrans Snyders, 1620