
La storia
Entrando nel Salón de Pasos Perdidos del Senato spagnolo, la sala dove i senatori conversano tra una seduta e l’altra, ci si trova davanti a due tele enormi, ciascuna larga circa cinque metri e mezzo. Una mostra Boabdil, l’ultimo sovrano musulmano di Granada, che consegna le chiavi della sua città a Ferdinando e Isabella il 2 gennaio 1492. L’altra è una mischia di galee e di fumo, la battaglia navale di Lepanto del 1571.
L’edificio è un parlamento in piena attività, sede della camera alta, ed entrambi i quadri furono commissionati dal Senato stesso. Francisco Pradilla, pittore aragonese reduce dal successo della sua Giovanna la Pazza, completò La resa di Granada nel 1882 e ricevette il doppio del compenso pattuito. Lepanto fu affidata a Juan Luna, pittore filippino, quando le Filippine erano una colonia spagnola, che nel 1884 aveva vinto una medaglia d’oro a Madrid con il suo Spoliarium. Il re Alfonso XII voleva che le due tele fossero appese in coppia, e la regina reggente Maria Cristina inaugurò quella di Luna nel 1887.
Il palazzo nacque come collegio di frati agostiniani, fondato nel 1581 da doña María de Aragón, dama di corte. El Greco dipinse la pala dell’altare maggiore per la sua chiesa, e la maggior parte di quelle tele si trova oggi al Prado. Il parlamento spagnolo si riunì qui per la prima volta nel 1814, e visite guidate gratuite accompagnano i visitatori nell’antica aula delle sedute, nella biblioteca e nella sala dei due dipinti.

