Pinacoteca comunale

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Deruta, Italia · Sito web


La storia

In basso, nell'affresco del Perugino, sotto il Padre Eterno e due santi, compare un minuscolo ritratto di Deruta stessa, con le sue mura, le sue case e il campanile gotico di San Francesco terminante in una cuspide, modificata nel 1704. I restauratori hanno scoperto che il giovane pittore impiegò tre giornate intere soltanto per quella veduta. Il paese commissionò l'opera alla fine degli anni Settanta del Quattrocento, dopo che la peste aveva colpito le campagne intorno a Perugia, e scelse due protettori. Uno è san Rocco, il santo pellegrino degli appestati, che mostra la ferita sulla gamba. L'altro è san Romano.

Per secoli l'affresco rimase nella chiesa di San Francesco. Fu staccato dal muro e nel 1975 trasferito qui, nel Palazzo dei Consoli, la sede civica trecentesca del paese. Accanto a lui ci sono opere provenienti dalle stesse chiese locali, tra cui due lavori di Niccolò Alunno, pittore della vicina Foligno, la Madonna dei Consoli e un gonfalone di Sant'Antonio Abate. Al piano superiore è esposta la collezione di Lione Pascoli, biografo di pittori del Settecento, donata al Comune nel 1931, con tele del pittore barocco romano Gaulli e di Sebastiano Conca.

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Collezione

1 opera