Palazzo del Quirinale

Palazzo del Quirinale

Roma, Italia · Sito web


La storia

Nella notte tra il 5 e il 6 luglio 1809 soldati francesi scalarono le mura del Palazzo del Quirinale, a Roma, si aprirono la strada fino agli appartamenti pontifici e arrestarono papa Pio VII, che aveva appena scomunicato Napoleone. Il papa fu portato fuori Roma sotto scorta e rimase prigioniero per quasi cinque anni. Il palazzo che lasciava era residenza dei papi da quando Gregorio XIII l'aveva avviato nel 1583, sul più alto dei sette colli di Roma, come rifugio estivo lontano dalle zone basse intorno al Vaticano.

Vi lavorarono Ottaviano Mascarino, Domenico Fontana e Carlo Maderno, e nell'Ottocento qui si riunirono quattro conclavi. Nel 1870 le truppe del nuovo Regno d'Italia entrarono a Roma, e i re di casa Savoia si stabilirono nel palazzo dei papi. Dal 1946 è residenza e sede di lavoro del Presidente della Repubblica Italiana, un edificio di circa 1.200 stanze.

Con le visite su prenotazione si vede molto di ciò che i papi hanno lasciato. Sullo scalone d'onore c'è il Cristo in gloria di Melozzo da Forlì, frammento dell'affresco che dipinse intorno al 1480 per l'abside della chiesa dei Santi Apostoli, trasferito qui nel 1711. La cappella dell'Annunziata fu affrescata da Guido Reni, il pittore bolognese, per papa Paolo V. Il grande salone costruito per le cerimonie pontificie porta oggi il nome dei Corazzieri, l'alta guardia d'onore del Presidente, che vi presta ancora servizio con gli elmi piumati.

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