
La storia
Nell'autunno del 1953 Guernica di Picasso, il suo dipinto di una cittadina basca distrutta dall'aria, fu appeso in una sala che a sua volta era stata bombardata. La Sala delle Cariatidi del Palazzo Reale di Milano aveva perso il tetto nelle incursioni aeree dell'agosto 1943. Gli stucchi bruciarono, le balconate crollarono e andarono perduti dipinti di Andrea Appiani, pittore di corte di Napoleone a Milano. La sala fu risistemata senza la decorazione originaria, e le cariatidi annerite ne portano ancora i segni.
Il palazzo sorge accanto al Duomo, in un luogo da cui per secoli hanno governato i signori della città. La sua forma neoclassica attuale risale agli anni Settanta del Settecento, quando l'architetto Giuseppe Piermarini, autore anche della Scala, lo ricostruì per l'arciduca Ferdinando d'Asburgo, governatore austriaco della Lombardia. In seguito servì il Regno d'Italia napoleonico e poi i re di casa Savoia.
Oggi Palazzo Reale funziona soprattutto come una delle principali sedi espositive di Milano, con grandi mostre temporanee ogni anno, dai maestri antichi agli artisti contemporanei. Possiede anche dipinti propri, tra cui il ritratto allegorico di Venetia Stanley di Van Dyck, raffigurata come la Prudenza per volere del marito, il cortigiano inglese sir Kenelm Digby, con un serpente in una mano e delle colombe nell'altra.
