André Derain

André Derain

1880–1954 · Francia · Fauvismo


La storia

Nell'estate del 1905 André Derain e Henri Matisse piantarono i cavalletti fianco a fianco nel piccolo porto mediterraneo di Collioure e passarono mesi a dipingere con il colore preso direttamente dal tubetto, mari rossi, alberi arancioni, ombre blu sui volti, senza quasi tentare di descrivere la cosa reale. Quando i risultati furono esposti al Salon d'Automne quell'autunno, il critico Louis Vauxcelles entrò in una sala con le loro tele appese attorno a una convenzionale statua di bronzo e la definì Donatello tra le belve. Il nome 'les fauves', le belve, restò attaccato al movimento che Derain aveva appena co-fondato.

Il fauvismo in sé durò appena tre anni. Entro il 1910 Derain si era rivolto alla disciplina di Cézanne e dei maestri antichi italiani, e dopo la Prima guerra mondiale divenne una voce di primo piano del cosiddetto 'ritorno all'ordine', dipingendo in uno stile deliberatamente classico e sobrio in cui restava poco del colore di Collioure.

Quella successiva fama di misura rese le sue scelte degli anni Quaranta più dannose di quanto sarebbero state altrimenti. Nel 1941 Derain accettò un invito della Germania nazista a recarsi a Berlino insieme ad altri artisti francesi, un viaggio che le autorità di occupazione sfruttarono per la propaganda in patria. Non fu mai formalmente processato dopo la guerra, ma quell'associazione gettò un'ombra sul resto della sua carriera. Morì nel settembre 1954, a 74 anni, dopo essere stato investito da un'auto vicino a Parigi.

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Opere

19 opere