Attribuito a Friedrich Carl Albert Schreuel
Repubblica delle Province Unite, Regno di Sassonia · Neoclassicismo, Ritratto in miniatura
La storia
Il quadro dietro questo nome ritrae il pittore giavanese Raden Saleh seduto davanti a una marina, con in mano tavolozza, pennelli e appoggiamano. A lungo è stato ritenuto un autoritratto, e ancora nel 2005 il Rijksmuseum, che lo acquistò nel 1978, lo chiamava così. Oggi il museo lo cataloga come attribuito a Friedrich Carl Albert Schreuel. Significa che Schreuel è considerato l'autore probabile, anche se nessuna firma e nessun documento lo provano. La posa dell'artista al lavoro, consueta negli autoritratti, è uno dei motivi per cui la vecchia lettura è durata tanto.
Schreuel nacque a Maastricht nel 1773 e da giovane servì nell'esercito olandese. Dal 1805 lavorò a Dresda, si formò con Josef Grassi, il ritrattista che insegnava all'Accademia di Dresda, e si fece un nome con i ritratti in miniatura. Entro il 1840 il re di Sassonia lo aveva nominato professore di pittura. Saleh arrivò a Dresda nel 1839 e il ritratto risale al 1840 circa. La prima notizia che se ne ha è un'esposizione dell'Accademia di Dresda, dove fu accolto bene.
Gli anni europei di Saleh facevano già parte dell'ordine coloniale. Veniva da una famiglia di reggenti giavanesi, i governanti locali che amministravano per conto degli olandesi, e arrivò nei Paesi Bassi nel 1829 per studiare pittura, con un assegno a carico del Ministero delle Colonie. Lì studiò con il ritrattista Cornelis Kruseman e con Andreas Schelfhout, pittore di paesaggi e marine. Il Rijksmuseum lo descrive in questo quadro come un dandy europeo davanti a una marina occidentale. Più tardi si specializzò in scene orientali e prese a vestirsi da principe giavanese, e dopo il ritorno a Giava si fece costruire un palazzo neogotico dove riceveva visitatori europei.
