
Bartolomeo Vivarini
Repubblica di Venezia · Rinascimento italiano
La storia
Bartolomeo Vivarini lavorò a Venezia nella seconda metà del XV secolo, quando la città amava ancora i fondi d'oro e i santi gotici e la pittura si faceva per lo più a tempera, con i colori legati all'uovo. La sua famiglia veniva da Murano, l'isola dei vetrai veneziani, e si era rivolta alla pittura. Il fratello maggiore Antonio lo formò, e il nipote Alvise avrebbe portato la bottega alla generazione successiva.
La svolta della sua carriera venne da due contatti esterni. La maniera dura e scultorea di Padova, intorno al maestro Squarcione e al giovane Andrea Mantegna, diede alle sue figure una nuova saldezza. Da Antonello da Messina, il siciliano che portò la pittura a olio al Nord, apprese la nuova tecnica: la pala che firmò nel 1473 per la chiesa veneziana dei Santi Giovanni e Paolo è spesso detta il primo dipinto a olio eseguito in città. Continuò a firmare e datare le sue tavole per decenni, un'abitudine che ci permette di seguirlo quasi anno per anno fino al 1491.
Opere
6 opere
Madonna con BambinoBartolomeo Vivarini, 1477
Polittico della MadonnaBartolomeo Vivarini, 1464
San Giovanni da CapestranoBartolomeo Vivarini, 1459
San Ludovico di TolosaBartolomeo Vivarini, 1465
Madonna che allatta il BambinoBartolomeo Vivarini, 1450
Vergine con Cristo morto, l'Ascensione e santiBartolomeo Vivarini, 1485