Bartolomeo Vivarini

Bartolomeo Vivarini

Repubblica di Venezia · Rinascimento italiano


La storia

Bartolomeo Vivarini lavorò a Venezia nella seconda metà del XV secolo, quando la città amava ancora i fondi d'oro e i santi gotici e la pittura si faceva per lo più a tempera, con i colori legati all'uovo. La sua famiglia veniva da Murano, l'isola dei vetrai veneziani, e si era rivolta alla pittura. Il fratello maggiore Antonio lo formò, e il nipote Alvise avrebbe portato la bottega alla generazione successiva.

La svolta della sua carriera venne da due contatti esterni. La maniera dura e scultorea di Padova, intorno al maestro Squarcione e al giovane Andrea Mantegna, diede alle sue figure una nuova saldezza. Da Antonello da Messina, il siciliano che portò la pittura a olio al Nord, apprese la nuova tecnica: la pala che firmò nel 1473 per la chiesa veneziana dei Santi Giovanni e Paolo è spesso detta il primo dipinto a olio eseguito in città. Continuò a firmare e datare le sue tavole per decenni, un'abitudine che ci permette di seguirlo quasi anno per anno fino al 1491.

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Opere

6 opere